La scomparsa delle api…
settembre 25, 2008 12:32 am Attualità , VR BlogLeggendo alcuni articoli su internet sono venuto a conoscenza del problema della scomparsa delle api e delle conseguenze che ciò può avere sull’intero ecosistema. Secondo Albert Einstein, nel momento in cui dovessero estinguersi le api, all’umanità non resterebbero che pochi anni di vita.
Questo perchè le api con l’impollinazione fanno si che molte specie vegetali esistano, di conseguenza esistano gli animali che si nutrono di quest’ultime e per finire che eistano gli esseri umani. In molte parti del mondo diversi scienziati hanno notato la scomparsa di centinaia di miliardi di api, ma prima di loro se ne sono accorti apicultori e agricoltori.
Tra le cause che hanno ipotizzato i diversi ricercatori ci sono le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari e dai ripetitori, la diffusione di organismi geneticamente modificati nell’agricoltura, ma anche il dubbio che sia una delle tante conseguenze del riscaldamento globale.
Insomma, il problema c’è e anche se non si vuol pensare ad una situazione catastrofica, di certo non si può rimanere impassibili. Ma cosa fare per poter rimediare? Io onestamente non lo so, ma di sicuro il primo passo da fare è trovare la causa che le fa morire. Poi secondo me, avere molto più rispetto per l’ambiente che ci circonda potrebbe essere già un qualcosa. Spesso vedo persone che appena vedono avvicinarsi un ape (ma anche un qualsiasi insetto), si inpauriscono come se questo fosse un mostro che chissà quale morte atroce può provocare e invece niente altro è che un povero insetto innocuo che mai e poi mai si sognerebbe di farci del male, almenochè non si senta minacciato. Ed è proprio il nostro terrore e il nostro modo di reagire che fa sentire minacciati questi piccoli esseri viventi, che se proprio non scappano più terrorizzati di noi, rispondono con una puntura che al massimo provoca un pò di dolorino per qualche ora.
Non bisogna avere paura di questi insetti, ma imparare a conviverci, come bisognerebbe imparare a convivere con tutta la natura. E non basta una gita in montagna o in campagna per farlo, bisognerebbe farlo sempre, anche in città in quei pochi spazi verdi che ci sono, ma soprattutto bisogna imparare ad averne più rispetto, per il nostro bene e quello delle generazioni future.
Ciao!!!
OKnotizie
Segnalo
Technorati« Ecco a voi dalla Russia, la corsa sui tacchi…a spillo ovviamente!
Crisi finanziaria? C’è un posto dove non la sentono e progettano grandi cose! »
